Questa città mette alla prova. Ogni cosa di me è sotto esame, anche se io non me ne accorgo. I nervi, che ogni tanto protestano. Il fiato, che diventa affanno. La pelle, che prova a diventare corteccia. Ogni mia cellula si confronta con questo mondo, ed intanto lui osserva, sorride, forse analizza, ma tanto questo non potrò mai saperlo. E chissà se il mio buon umore rimarrà tale dopo tutte queste ore in metro, passate ad osservare persone con gli occhi spenti. Chissà che un giorno non preferirò, anche io, abbassargli, questi occhi, invece di dondolarli incantati. Vorrei superarlo davvero questo esame che si chiama Parigi. Vorrei vincere su di lei, su questo incantesimo del sonno che pronuncia sulla sua gente. Perchè lei, alle volte, è davvero uno splendido sofà di velluto, così splendido che si rischia di rimanerci inchiodati. Voglio prenderla questa sua bellezza, e goderne, com'è giusto che sia, ma non lasciarmi influenzare dal suo cattivo umore, dalla sua tosse stizzosa.